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	<title>Graphic Design Archivi - BradFarm</title>
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	<title>Graphic Design Archivi - BradFarm</title>
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		<title>Un logo efficace NON deve rappresentare il settore aziendale oppure cosa fai</title>
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		<pubDate>Sat, 20 May 2023 17:20:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La funzione del logo Il logo di un&#8217;azienda è spesso la prima cosa che i clienti notano quando si relazionano</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La funzione del logo</h2>
<p>Il logo di un&#8217;azienda è spesso la prima cosa che i clienti notano quando si relazionano con l&#8217;azienda stessa. Ecco perché è importante che sia <strong>efficace</strong>, <strong>distintivo</strong> e <strong>immediatamente riconoscibile</strong>.</p>
<h2>Il falso mito</h2>
<p>Vi siete mai chiesti: &lt;&lt;cosa deve rappresentare un logo?&gt;&gt; <strong>Molti pensano che il logo debba rappresentare il settore di appartenenza dell&#8217;azienda</strong>, ma in realtà questo è un errore comune che spesso porta a risultati <strong>anonimi</strong> e <strong>poco distintivi</strong>.</p>
<p>Un<strong> logo efficace</strong> deve <strong>comunicare</strong> <strong>un&#8217;idea</strong> in modo <strong>chiaro</strong> e <strong>immediato</strong>. Quelli vincenti sono spesso semplici, icone memorabili che rappresentano una visione e un concetto specifico.</p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="aligncenter wp-image-1790 size-full" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/logo-bradfarm.jpg" alt="" width="1536" height="864" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/logo-bradfarm.jpg 1536w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/logo-bradfarm-300x169.jpg 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/logo-bradfarm-1024x576.jpg 1024w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/logo-bradfarm-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Uno su tutti</h2>
<p>Prendiamo ad esempio il<strong> logo della Nike</strong>: una semplice virgola che <strong>non rappresenta né scarpe</strong>, <strong>né abbigliamento sportivo</strong>, ma che comunica un concetto di velocità, di movimento e di energia.</p>
<p>Inoltre, un<strong> logo troppo specifico rischia di diventare datato nel tempo</strong>, poiché le tendenze e i gusti cambiano: ciò potrebbe anche limitare la capacità dell&#8217;azienda di espandersi in nuovi settori o di adattarsi a nuove opportunità di business.</p>
<p>Un logo più generico e distintivo, al contrario, <strong>può essere utilizzato in modo più flessibile e adattarsi a nuove sfide e nuove opportunità.</strong></p>
<h2>Gli esempi dei loghi più famosi</h2>
<p>Ci sono molti esempi di <strong>loghi famosi</strong> che sono stati creati senza tenere conto del settore di appartenenza dell&#8217;azienda, ma piuttosto con l&#8217;idea di comunicare un concetto in modo chiaro e diretto. Ecco alcuni esempi:</p>
<ol>
<li><strong>Apple</strong>: il logo della mela morsicata, simbolo del peccato, non rappresenta in modo esplicito il settore dell&#8217;informatica, ma comunica un&#8217;idea di creatività, innovazione e semplicità.</li>
<li><strong>Coca-Cola</strong>: il logo della bevanda più famosa al mondo non rappresenta una bottiglia di Coca-Cola o un bicchiere, ma comunica un&#8217;idea di felicità, positività e buonumore.</li>
<li><strong>FedEx</strong>: il logo della nota compagnia di spedizioni non rappresenta in modo esplicito il settore delle consegne, ma comunica un&#8217;idea di velocità e affidabilità, grazie alla freccia nascosta tra la &#8220;E&#8221; e la &#8220;X&#8221;.</li>
<li><strong>McDonald&#8217;s</strong>: il logo della catena di fast food non rappresenta un hamburger o una patatina, ma comunica un&#8217;idea di velocità e di cibo a portata di mano, grazie alle forme arrotondate e all&#8217;uso del rosso e del giallo.</li>
<li><strong>Nike</strong>: come già detto in precedenza, il logo della nota azienda di abbigliamento e attrezzatura sportiva non rappresenta alcun prodotto, ma comunica un&#8217;idea di velocità, movimento e energia grazie alla semplice virgola.</li>
<li><strong>Amazon</strong>: il logo dell&#8217;e-commerce più utilizzato al mondo non rappresenta un pacco o un prodotto specifico, ma comunica un&#8217;idea di varietà e scelta grazie alla freccia che va dalla &#8220;A&#8221; alla &#8220;Z&#8221;.</li>
<li><strong>Twitter</strong>: il logo del social network non rappresenta un uccello o un messaggio, ma comunica un&#8217;idea di comunicazione, di scambio di idee e di pensiero grazie all&#8217;uso del simbolo del &#8220;tweet&#8221; o del cinguettio.</li>
<li><strong>Adidas</strong>: il logo dell&#8217;azienda di abbigliamento e attrezzatura sportiva non rappresenta un prodotto specifico, ma comunica un&#8217;idea di velocità, di movimento e di sfida grazie alle tre strisce oblique.</li>
<li><strong>BMW</strong>: il logo della celebre casa automobilistica tedesca non rappresenta un&#8217;auto o un motore, ma comunica un&#8217;idea di velocità, di tecnologia e di eleganza grazie al cerchio diviso in quattro parti, rappresentanti l&#8217;origine della società come produttrice di motori per aeroplani.</li>
<li><strong>Mastercard</strong>: il logo della compagnia di carte di credito non rappresenta una carta o un bancomat, ma comunica un&#8217;idea di universalità e di connessione grazie al cerchio rosso e al simbolo della V che si sovrappongono.</li>
<li><strong>Starbucks</strong>: il logo della catena di caffè non rappresenta una tazza o un chicco di caffè, ma comunica un&#8217;idea di calore e di connessione con il mondo grazie all&#8217;immagine di una sirena.</li>
<li><strong>Pepsi</strong>: il logo della bevanda non rappresenta una lattina o una bottiglia, ma comunica un&#8217;idea di freschezza e di energia grazie all&#8217;uso di una forma ondulata e del colore blu.</li>
<li><strong>Chanel</strong>: il logo della casa di moda francese non rappresenta un abito o un accessorio, ma comunica un&#8217;idea di eleganza e di semplicità grazie al font in grassetto e al simbolo del doppio &#8220;C&#8221;.</li>
<li><strong>Volkswagen</strong>: il logo della casa automobilistica tedesca non rappresenta un&#8217;auto o un motore, ma comunica un&#8217;idea di solidità e di affidabilità grazie al cerchio diviso in due parti, rappresentanti il simbolo della tecnologia e della produzione.</li>
<li><strong>Google</strong>: il logo del motore di ricerca non rappresenta un libro o un&#8217;enciclopedia, ma comunica un&#8217;idea di apertura e di accessibilità grazie alle forme arrotondate e ai colori vivaci.</li>
</ol>
<p>Questi sono solo alcuni esempi di loghi famosi che hanno scelto di non rappresentare il settore di appartenenza dell&#8217;azienda, ma di comunicare un concetto o un&#8217;idea in modo chiaro e immediato.</p>
<p>E il tuo logo rispecchia (banalmente) il settore oppure no? Contattaci se, leggendo l&#8217;articolo, vorresti posizionarti come i grandi brand, attraverso un restyling grafico del tuo logo.<strong> </strong>La mail è <a href="mailto:info@bradfarm.it">info@bradfarm.it</a> oppure clicca qui</p>
<p><a href="mailto:info@bradfarm.it"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1291 aligncenter" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png" alt="" width="300" height="61" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm.png 349w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Storia e innovazione nel graphic design: i nomi che hanno segnato un&#8217;epoca</title>
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		<pubDate>Fri, 19 May 2023 16:00:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il design grafico è una disciplina che ha una lunga storia e una vasta gamma di influenze, insieme ad un</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>design grafico</strong> è una disciplina che ha una lunga storia e una vasta gamma di influenze, insieme ad un ruolo significativo nella creazione di <strong>comunicazioni visive efficaci</strong> e durature. In questo articolo, parleremo dei principali graphic designer della storia e del loro apporto alla creazione di un&#8217;immagine visiva unica e innovativa.</p>
<ol>
<li><strong>Paul Rand </strong>è considerato uno dei padri del design grafico moderno. Il suo lavoro ha contribuito a definire l&#8217;estetica del design negli <strong>anni &#8217;50</strong> e <strong>&#8217;60</strong> e ha avuto un impatto duraturo sulla cultura visiva contemporanea. Rand è noto per aver creato loghi iconici come quello della IBM, ABC e UPS, e per aver sviluppato un approccio innovativo alla tipografia.</li>
</ol>
<ol start="2">
<li><strong>Saul Bass </strong>è stato un designer grafico americano noto soprattutto per il suo lavoro nel <strong>cinema</strong>, dove ha creato molti titoli di testa e poster memorabili per film come &#8220;Vertigo&#8221; e &#8220;Psycho&#8221;. Il suo stile unico di design ha influenzato il settore del cinema e la cultura popolare in generale. Il suo lavoro ha anche influenzato il design di loghi, affiches e altri materiali di comunicazione visiva.</li>
</ol>
<ol start="3">
<li><strong>Milton Glaser </strong>è un altro grande nome del design grafico, noto per il suo lavoro come co-fondatore della rivista &#8220;New York&#8221; e per la creazione del celebre<strong> logo &#8220;I <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> NY&#8221;</strong>. Glaser ha anche creato molti poster, libri e campagne pubblicitarie memorabili, e il suo lavoro continua ad ispirare designer di tutto il mondo.</li>
</ol>
<ol start="5">
<li><strong>Massimo Vignelli </strong>è stato un designer grafico italiano, noto per la sua visione <strong>minimalista</strong> del design e per la sua abilità nell&#8217;uso del colore e della tipografia. Il suo lavoro è stato particolarmente influente nell&#8217;industria della grafica, dove ha creato marchi iconici come quello della American Airlines e della Bloomingdale&#8217;s.</li>
<li><strong>David Carson  </strong>è stato uno dei designer grafici più influenti degli anni &#8217;90, noto per il suo stile postmoderno e il suo approccio sperimentale alla tipografia. Il suo lavoro è stato particolarmente importante nella rivoluzione del design grafico del periodo, dove ha contribuito a ridefinire le regole tradizionali del design.</li>
<li><strong>Herb Lubalin</strong> è stato un designer americano noto per il suo lavoro innovativo nella tipografia e nella grafica pubblicitaria. Lubalin ha creato il marchio Avant Garde, noto per il suo uso creativo della tipografia. Ha inoltre lavorato per marchi come Volkswagen e The New York Times.</li>
<li><strong>Neville Brody</strong> è un designer britannico noto per il suo lavoro rivoluzionario nel design tipografico e del libro. Brody è stato <strong>uno dei primi a utilizzare l&#8217;elaborazione al computer</strong> nella progettazione grafica e ha contribuito alla definizione dello stile del design degli <strong>anni &#8217;80</strong>.</li>
<li><strong>Alex Steinweiss</strong> è stato un designer americano noto per il suo lavoro innovativo nella progettazione delle copertine degli album. Steinweiss è stato il primo a introdurre l&#8217;uso di immagini e grafica nelle <strong>copertine degli album</strong> e il suo lavoro ha influenzato la cultura popolare negli anni &#8217;40 e &#8217;50.</li>
<li><strong>Stefan Sagmeister</strong> è un designer austriaco noto per il suo lavoro innovativo nel design grafico, della tipografia e del packaging. Il suo stile unico e sperimentale ha influenzato il design contemporaneo e ha creato marchi per clienti come The Rolling Stones e HBO.</li>
<li><strong>Jessica Walsh</strong> è una designer americana nota per il suo lavoro nel design grafico e dell&#8217;identità visiva. Ha creato il suo studio di design a soli 25 anni e ha lavorato per clienti come Adobe, The New York Times e Sagmeister &amp; Walsh. Il suo stile creativo e audace ha ispirato molti designer di oggi.</li>
</ol>
<p>Questi designer hanno contribuito in modo significativo alla definizione dell&#8217;estetica del design grafico moderno e alla creazione di opere innovative e memorabili. Il loro lavoro continua ad ispirare e guidare i designer di tutto il mondo, e la loro eredità continuerà a essere un punto di riferimento nel mondo del design grafico.</p>
<h1>Qualche libro interessante</h1>
<p>Per tutti coloro che desiderano approfondire la storia del graphic design e i principali designer, ecco una selezione di libri che ti consiglio sull&#8217;argomento:</p>
<ol>
<li>&#8220;<strong>A History of Graphic Design</strong>&#8221; di Philip B. Meggs: questo libro è considerato una delle fonti più complete sulla <strong>storia del graphic design</strong>, dalla preistoria fino ai giorni nostri. Offre un&#8217;ampia panoramica dei principali movimenti e designer, con centinaia di illustrazioni a colori.</li>
<li>&#8220;<strong>Graphic Design: A New History</strong>&#8221; di Stephen J. Eskilson: questo libro presenta una storia del graphic design più recente, dal 1950 ad oggi. Copre i principali movimenti, le innovazioni tecnologiche e i designer più influenti di questo periodo.</li>
<li>&#8220;<strong>Designing Design</strong>&#8221; di Kenya Hara: questo libro del designer giapponese Kenya Hara offre un&#8217;interessante riflessione sull&#8217;essenza del design e sulla sua relazione con la cultura. Offre anche un&#8217;analisi dei principali designer giapponesi e delle loro opere.</li>
<li>&#8220;<strong>Paul Rand: A Designer&#8217;s Art</strong>&#8221; di Paul Rand: questo libro è una raccolta dei lavori del famoso designer americano Paul Rand, con una prefazione dello stesso Rand. Offre un&#8217;ampia panoramica del lavoro di Rand, dalle sue prime opere fino ai suoi lavori più noti.</li>
<li>&#8220;<strong>Helvetica: Homage to a Typeface</strong>&#8221; di Lars Müller: questo libro è un&#8217;ode alla celebre tipografia Helvetica, una delle più utilizzate nella storia del graphic design. Offre un&#8217;analisi della sua storia, della sua evoluzione e del suo impatto sulla cultura visiva contemporanea.</li>
</ol>
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		<title>La modernità del design negli anni &#8217;50: tendenze e innovazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 09 May 2023 13:37:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli anni &#8217;50, il graphic design subì un cambiamento significativo rispetto alle tendenze precedenti. L&#8217;ideologia del graphic design degli anni</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.bradfarm.it/la-modernita-del-design-negli-anni-50-tendenze-e-innovazioni/">La modernità del design negli anni &#8217;50: tendenze e innovazioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.bradfarm.it">BradFarm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli <strong>anni &#8217;50</strong>, il <strong>graphic design subì un cambiamento significativo</strong> rispetto alle tendenze precedenti. L&#8217;ideologia del graphic design degli anni &#8217;50 era legata alla modernità e alla tecnologia, riflettendo l&#8217;ottimismo e la fiducia del dopoguerra. Le principali linee guida erano la <strong>semplicità</strong> e la <strong>chiarezza</strong>, l&#8217;uso di forme geometriche, l&#8217;assenza di fronzoli e l&#8217;attenzione alla funzionalità.</p>
<h1>Gli elementi della composizione</h1>
<p>Uno degli elementi più caratteristici del graphic design degli anni &#8217;50 era la <strong>tipografia</strong>. L&#8217;uso di caratteri <strong>sans-serif</strong>, come <strong>Helvetica</strong> e <strong>Univers</strong>, divenne comune per la loro leggibilità e pulizia. La tipografia fu utilizzata in modo creativo e sperimentale, spesso combinando diverse dimensioni e colori per creare <strong>gerarchie visive</strong>.</p>
<p>Il <strong>colore</strong> era un altro elemento importante del graphic design degli anni &#8217;50. Le palette di colori erano spesso limitate e i colori erano utilizzati in modo strategico per evidenziare informazioni importanti o creare un impatto visivo.</p>
<p>Anche l&#8217;<strong>immagine fotografica</strong> era un elemento comune nel graphic design degli anni &#8217;50. Le fotografie erano spesso usate in modo esplicito, con poco o nessun testo, per trasmettere un messaggio. I graphic designer degli anni &#8217;50 cercavano di creare immagini potenti e suggestive attraverso l&#8217;uso di contrasti di tonalità e saturazione, chiaroscuri, tagli precisi, sovrapposizioni e ritocchi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1769 size-large" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/grafica-anni-50-bradfarm-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/grafica-anni-50-bradfarm-1024x576.jpg 1024w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/grafica-anni-50-bradfarm-300x169.jpg 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/grafica-anni-50-bradfarm-768x432.jpg 768w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/grafica-anni-50-bradfarm.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>I principali designer</h1>
<p>Vediamo alcuni graphic designer degli anni &#8217;50 e il loro contributo al design:</p>
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
<ol>
<li><strong>Paul Rand</strong>: Considerato uno dei padri del design moderno, Paul Rand ha creato alcuni dei loghi più iconici dell&#8217;epoca, come quello della IBM e della ABC. La sua filosofia di design era basata sulla semplicità e sulla chiarezza, utilizzando forme geometriche e una tipografia audace.</li>
<li><strong>Saul Bass</strong>: Saul Bass era noto per il suo lavoro nei titoli di testa dei film, tra cui quelli di &#8220;Vertigo&#8221; di Alfred Hitchcock e &#8220;The Man with the Golden Arm&#8221; di Otto Preminger. Ha anche creato numerosi loghi, tra cui quelli della United Airlines e della AT&amp;T.</li>
<li><strong>Herbert Matter</strong>:  è stato un importante designer svizzero, noto per il suo lavoro in campo fotografico e grafico. Ha creato il logo della Knoll Furniture e ha lavorato per diverse riviste di design e arte.</li>
<li><strong>Alexey Brodovitch</strong>: è stato un designer russo-americano noto per il suo lavoro come art director della rivista Harper&#8217;s Bazaar. Ha introdotto un nuovo stile di design nella moda e nella fotografia di moda, utilizzando composizioni geometriche e fotografie in bianco e nero.</li>
<li><strong>Alvin Lustig</strong>: un designer versatile, che ha lavorato in vari campi come l&#8217;editoria, il packaging e la pubblicità. Ha creato il design di copertina per molti libri di architettura e design, nonché il marchio della 20th Century Fox.</li>
<li><strong>Max Huber</strong>: è stato uno dei principali designer grafici italiani degli anni &#8217;50, noto per il suo stile innovativo e sperimentale. Ha lavorato per clienti come la Olivetti, la La Rinascente e la Pirelli, creando una vasta gamma di progetti, tra cui manifesti, pubblicità, loghi e design di prodotti.</li>
<li><strong>Franco Grignani</strong>: un designer e artista italiano noto per il suo lavoro sulla percezione visiva e l&#8217;illusione ottica. Ha lavorato principalmente nell&#8217;editoria e nella pubblicità, creando progetti per clienti come la Olivetti, la RAI e la FIAT.</li>
<li><strong>Bruno Munari</strong>: designer, artista e sperimentatore italiano che ha lavorato in molti campi, tra cui la grafica, l&#8217;editoria, il design di prodotti e l&#8217;arte cinetica. Ha creato alcuni dei primi libri per bambini illustrati in modo moderno e ha sperimentato con tecniche di progettazione innovative come la fotografia sequenziale.</li>
<li><strong>Pino Tovaglia</strong>: un noto designer italiano, importante per il suo lavoro in campo editoriale e pubblicitario. Ha lavorato per clienti come la Mondadori, la Feltrinelli e la Olivetti, creando progetti che combinavano tipografia, fotografia e illustrazione in modo innovativo.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi designer, insieme ad altri, hanno contribuito a definire il graphic design degli anni &#8217;50, portando avanti l&#8217;idea di modernità, semplicità e funzionalità. Il loro lavoro ha avuto un impatto duraturo sulla cultura visiva dell&#8217;epoca e ha influenzato molti designer successivi.</p>
<p>In sintesi, il graphic design degli anni &#8217;50 era caratterizzato da un approccio <strong>minimalista</strong> e <strong>funzionale</strong>, basato sull&#8217;uso di forme geometriche, tipografia sans-serif, colori vivaci e immagini fotografiche forti. Tutto ciò era finalizzato alla creazione di un&#8217;immagine moderna e ottimistica del mondo, riflettendo la fiducia e la speranza del dopoguerra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ti piacerebbe realizzare un visual che richiama lo stile degli anni &#8217;50 per una tua compagna di comunicazione, brochure, o allestimenti? Scrivici su <a href="mailto:info@bradfarm.it">info@bradfarm.it</a> o clicca qui</p>
<p><a href="mailto:info@bradfarm.it"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-1291 aligncenter" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png" alt="" width="300" height="61" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm.png 349w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Psicologia dei colori nella comunicazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[BrUser-22]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2023 23:18:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Graphic Design]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Branding]]></category>
		<category><![CDATA[colore e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[colore e cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[comunicazione visiva]]></category>
		<category><![CDATA[cromoterapia]]></category>
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		<category><![CDATA[psicologia del marketing]]></category>
		<category><![CDATA[scelta del colore nel design]]></category>
		<category><![CDATA[significato dei colori]]></category>
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		<category><![CDATA[teoria del colore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La psicologia dei colori è un campo di studio che si occupa di comprendere l&#8217;impatto emotivo ed inconscio che i</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>psicologia dei colori</strong> è un campo di studio che si occupa di comprendere l&#8217;impatto <strong>emotivo</strong> ed <strong>inconscio</strong> che i colori possono avere sull&#8217;essere umano. In questo articolo, esploreremo l&#8217;importanza dei colori nella comunicazione e com&#8217;è possibile sfruttare la psicologia dei colori per comunicare efficacemente con il pubblico.</p>
<h2>L&#8217;impatto dei colori sulla psiche umana</h2>
<p><strong>I colori hanno un forte impatto emotivo sulla psiche umana</strong>, <strong>influenzando</strong> il nostro <strong>stato d&#8217;animo</strong>, le nostre <strong>emozioni</strong>, le nostre <strong>percezioni </strong>e le <strong>abitudini di acquisto</strong>. Ad esempio, il rosso può essere associato alla passione e all&#8217;energia, mentre il blu può rappresentare la calma e la serenità. Allo stesso modo, il verde può evocare la natura e la crescita, mentre il giallo può rappresentare la felicità e l&#8217;ottimismo.</p>
<p>I colori possono anche <strong>influenzare</strong> le nostre <strong>percezioni</strong> di <strong>spazio</strong> e di <strong>dimensioni</strong>. Ad esempio, i colori scuri tendono ad avere un effetto rimpicciolente, mentre i colori chiari tendono ad avere un effetto di allargamento.</p>
<h2>L&#8217;importanza dei colori nella comunicazione</h2>
<p>La scelta dei colori giusti è fondamentale per la <strong>comunicazione efficace</strong>. I colori possono aiutare a trasmettere un messaggio, a creare un&#8217;immagine di marca e a catturare l&#8217;attenzione del pubblico. Ad esempio, il colore <strong>rosso</strong> può essere utilizzato per <strong>attirare l&#8217;attenzione su una promozione</strong> o su un&#8217;offerta speciale, mentre il <strong>blu</strong> può essere utilizzato per creare un&#8217;immagine di marca <strong>professionale</strong> e <strong>affidabile</strong>.</p>
<p>Inoltre, la scelta dei colori può influenzare anche la <strong>percezione della qualità</strong> del prodotto o del servizio offerto. Ad esempio, un sito web con colori accesi e vivaci potrebbe essere percepito come meno professionale rispetto a un sito web con colori più sobri e raffinati.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-1794 size-full" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/colori-bradfarm.jpg" alt="" width="1536" height="864" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/colori-bradfarm.jpg 1536w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/colori-bradfarm-300x169.jpg 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/colori-bradfarm-1024x576.jpg 1024w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2023/05/colori-bradfarm-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<h2>Come utilizzare la psicologia dei colori nella comunicazione</h2>
<p>Per utilizzare la psicologia dei colori nella comunicazione, sono da considerare i seguenti fattori:</p>
<ol>
<li><strong>Il pubblico di riferimento</strong>: la scelta dei colori dovrebbe essere guidata dal pubblico di riferimento. Ad esempio, se il pubblico è composto principalmente da donne, potrebbe essere utilizzato il colore rosa per attirare l&#8217;attenzione e creare un&#8217;immagine di marca femminile.</li>
<li><strong>Il messaggio</strong>: il colore dovrebbe essere scelto in base al messaggio che si vuole trasmettere. Ad esempio, il colore verde potrebbe essere utilizzato per un&#8217;azienda che si occupa di prodotti ecologici o biologici.</li>
<li><strong>La coerenza</strong>: i colori utilizzati dovrebbero essere coerenti con l&#8217;immagine di marca dell&#8217;azienda e con il messaggio che si vuole trasmettere. Ad esempio, se un&#8217;azienda vuole creare un&#8217;immagine di marca professionale e affidabile, potrebbe utilizzare il colore blu.</li>
</ol>
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<div class="markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light">
<h2><span style="color: #1b1919; font-size: 24px;">Facciamo una panoramica sui colori sul loro significato:</span></h2>
</div>
<ol>
<li><strong>Rosso</strong>: è associato alla passione, all&#8217;amore, all&#8217;energia, alla forza e all&#8217;aggressività. Viene spesso utilizzato per catturare l&#8217;attenzione, per indicare il pericolo e per creare un senso di urgenza.</li>
<li><strong>Arancione</strong>: rappresenta la gioia, l&#8217;entusiasmo, la vitalità e la creatività. Viene spesso utilizzato per promuovere prodotti alimentari, attività all&#8217;aperto e prodotti per la cura del corpo.</li>
<li><strong>Giallo</strong>: è associato alla felicità, all&#8217;ottimismo, all&#8217;energia e all&#8217;intelletto. Viene spesso utilizzato per catturare l&#8217;attenzione e per comunicare allegria e ottimismo.</li>
<li><strong>Verde</strong>: rappresenta la natura, la crescita, la salute, la fertilità e la freschezza. Viene spesso utilizzato per promuovere prodotti ecologici, prodotti per la cura del corpo e prodotti alimentari.</li>
<li><strong>Blu</strong>: è associato alla calma, alla serenità, alla fiducia e alla professionalità. Viene spesso utilizzato per creare un&#8217;immagine di marca affidabile e professionale.</li>
<li><strong>Viola</strong>: rappresenta la nobiltà, la spiritualità, l&#8217;ambizione e la creatività. Viene spesso utilizzato per promuovere prodotti per la bellezza e la cura del corpo, ma anche prodotti di lusso.</li>
<li><strong>Rosa</strong>: è associato alla femminilità, alla dolcezza e alla tenerezza. Viene spesso utilizzato per promuovere prodotti rivolti alle donne e prodotti per la cura del corpo.</li>
<li><strong>Marrone</strong>: rappresenta la stabilità, la solidità e la terra. Viene spesso utilizzato per promuovere prodotti naturali, prodotti per la casa e prodotti alimentari.</li>
<li><strong>Nero</strong>: è associato alla forza, all&#8217;eleganza e all&#8217;autorità. Viene spesso utilizzato per creare un&#8217;immagine di marca sofisticata e di lusso.</li>
<li><strong>Bianco</strong>: rappresenta la purezza, l&#8217;innocenza e la semplicità. Viene spesso utilizzato per promuovere prodotti per la casa e per la cura del corpo.</li>
</ol>
<p>In sintesi, ogni colore ha un significato e un&#8217;impronta emotiva specifica. La scelta dei colori nella comunicazione dovrebbe essere guidata dalla comprensione di come i colori possano essere interpretati dal pubblico e dal messaggio che si vuole trasmettere. Utilizzare la psicologia dei colori può aiutare a creare un&#8217;immagine di marca forte e a catturare l&#8217;attenzione del pubblico.</p>
<div class="markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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</div>
<p>Se hai bisogno di aiuto per definire una palette cromatica per il tuo brand o campagna pubblicitaria, scrivici su <a href="mailto:info@bradfarm.it">info@bradfarm.it</a> oppure clicca qui</p>
<p><a href="mailto:info@bradfarm.it"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-1291 aligncenter" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png" alt="" width="300" height="61" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm.png 349w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quando e perché fare il restyling di un marchio?</title>
		<link>https://www.bradfarm.it/quando-e-perche-fare-il-restyling-di-un-marchio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Br-Editor]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2022 00:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic Design]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand identity]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[restyling]]></category>
		<category><![CDATA[restyling logo]]></category>
		<category><![CDATA[restyling marchio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché fare un restyling? Beh, tutto sommato la risposta a questa domanda è piuttosto scontata. Noi siamo tifosi della stravaganza,</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché fare un restyling?</strong> Beh, tutto sommato la risposta a questa domanda è piuttosto scontata. Noi siamo tifosi della stravaganza, sempre<strong> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong> ma il mercato segue regole ben precise&#8230; e l&#8217;occhio vuole la sua parte.</p>
<p>Coco Chanel disse che <em>«la moda non è un qualcosa che esiste solo sotto forma di abiti. La moda è nel cielo, nelle strade; la moda ha a che fare con le idee, il modo in cui viviamo, ciò che accade». </em></p>
<p>E <strong>una buona strategia di marketing deve avere i piedi ben piantati sulla terra</strong>. E quindi deve avere a che fare proprio col cielo, con le strade, con le idee, col modo in cui viviamo, con ciò che accade intorno a noi&#8230; in caso contrario, rischierebbe di non raggiungere i risultati sperati. Una buona strategia di marketing, insomma, <strong>deve avere il coraggio di cambiare</strong> assieme alle esigenze di<strong> un mondo che cambia continuamente</strong>&#8230; senza mai rinunciare ad un&#8217;identità personale ben precisa, ovviamente!</p>
<p><strong>Pensateci</strong>: c&#8217;è stato un tempo &#8211; gli anni 90&#8242;, in particolare &#8211; in cui<strong> i pantaloni a zampa di elefante </strong>(o a campana, che dir si voglia) erano apprezzati da tutte e tutti, indistintamente, da ragazze e ragazzi anche di culture diverse: piacevano ai <em>precisini</em> ma pure ai <em>punkabbestia, </em>ai <em>modaioli </em>e perfino ai <em>secchioni</em>. Poi, per diversi anni (prima di tornare sulla cresta dell&#8217;onda in tempi recentissimi), sono caduti completamente nel dimenticatoio. Ad incontrare qualcuno che li indossava per strada, suscitavano la stessa curiosità di un <em>dinosauro. </em>Spesso rimanevano nei negozi della Roy Roger&#8217;s, forse addirittura negli scatoloni, e la maggior parte optava per il taglio <em>slim</em>.</p>
<p>È un esempio che ci suggerisce che il mondo cambia, che i gusti delle persone cambiano, e secondo criteri che a volte sono addirittura indecifrabili &#8230;<strong>un brand che si rispetti ha l&#8217;esigenza di farsi trovare pronto!</strong></p>
<p><strong>In fondo questo è il restyling. </strong>È andare dal barbiere e chiedere <em>giusto una spuntatina </em>(consapevoli della nota mania dei barbieri: rasare tutto!). Ogni tanto, per stare un pochino più ordinati, è necessario. Nel nostro caso, però, l&#8217;obiettivo non è (o almeno non solo) una risistemata, ma è <strong>fortificare l’espansione di un brand in un contesto in continua evoluzione, senza disperderne l&#8217;identità. Anzi, irrobustendola. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quando si parla di business bisogna mettere da parte i sentimentalismi.</h2>
<p>Spesso è difficile cambiare pur puro legame affettivo verso un marchio esistente ormai da anni&#8230; quindi la domanda sorge ancora più spontanea&#8230; se sono affezionato perchè dovrei cambiarlo?</p>
<p><strong>Il tuo marchio non è un oggetto di affezione</strong>, lasciamolo alla collanina della nonna o l’auto del nonno, affezionarti ad un “prodotto” che ha la funziona di rappresentare la tua azienda, i tuoi valori, il tuo primo impatto col mondo esterno, non può essere determinato da un motivo puramente emotivo.</p>
<p>Il marchio ha uno scopo commerciale. Ed è per questo che devi tagliare il cordone ombelicale.</p>
<p>Vediamo insieme qualche altra casistica &#8220;tecnica&#8221; in cui è veramente necessario voltar pagina:</p>
<ul>
<li>è in atto un’evoluzione aziendale verso nuovi orizzonti.</li>
<li>è in corso un riposizionamento aziendale e quindi la volontà di far cambiare percezione di sè.</li>
<li>il marchio non si presta agli utilizzi che la tecnologia e i supporti di comunicazione odierni richiedono</li>
<li>e oggettivamente non funzionale</li>
<li>non rispetta i requisiti minimi tecnici di riproducibilità e adattabilità</li>
<li>nasce da una risorsa stock (non c’è cosa peggiore!)</li>
<li>è copiato da qualche altro marchio (forse questa :P)</li>
<li>è in corso un cambio generazionale</li>
<li>ci si rende conto di non essere al passo con i trend imposti dal mercato</li>
<li>il marchio non permette una scalabilità sul visual dei prodotti aziendali</li>
<li>cambiare reputazione</li>
<li>in caso di fusioni aziendali</li>
<li>contrastare un momento di crisi</li>
</ul>
<p>p.s. il nostro marchio è frutto di evoluzione e cambiamenti avvenuti in circa 8 anni. E nessuno ci assicura che rimarrà così per sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Volete qualche esempio pratico?</h2>
<p>Vabbè, abbiamo capito: basta chiacchiere. Volete capire in fretta di cosa stiamo parlando. E noi ve lo facciamo vedere con una pratica dimostrazione. Tra i progetti che curiamo, quello del <a href="https://www.bradfarm.it/portfolio/museo-di-pulcinella-acerra-napoli/"><strong>Museo di Pulcinella</strong></a> è forse tra quelli che <strong>raccontano meglio come rinnovare un’identità visiva ben consolidata</strong>, senza stravolgerla, attraverso un <em>rebranding</em> efficace.</p>
<p>Abbiamo puntato, in questo caso, su un restyling conservativo, che ha tenuto traccia dei lineamenti e dell’identità del precedente logo, rifacendosi direttamente ad esso senza stravolgerlo, attuando un procedimento di modernizzazione e armonizzazione per valorizzarne i punti di forza ed eliminare tutti i problemi di riproducibilità e disarmonia.</p>
<p>Siamo partiti dall&#8217;analisi di operazioni simili.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-1524 size-full" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/restyling-bradfarm.jpg" alt="" width="1000" height="636" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/restyling-bradfarm.jpg 1000w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/restyling-bradfarm-300x191.jpg 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/restyling-bradfarm-768x488.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Abbiamo tenuto in considerazione il vecchio marchio&#8230;</p>
<p><a href="https://www.bradfarm.it/portfolio/museo-di-pulcinella-acerra-napoli/" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-1526 size-full" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/restyling-bradfarm-museo-pulcinella.jpg" alt="" width="1000" height="486" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/restyling-bradfarm-museo-pulcinella.jpg 1000w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/restyling-bradfarm-museo-pulcinella-300x146.jpg 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/restyling-bradfarm-museo-pulcinella-768x373.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>E abbiamo realizzato il nostro restyling: ora <a href="https://museodipulcinella.it/"><strong>il Museo di Pulcinella</strong></a> ha un&#8217;identità visiva riconoscibile ed univoca. Il marchio presenta un’unica idea grafica ed il nome che accompagna il pittogramma è chiaro e immediato. È sia semplice da leggere e memorizzare che facile da pubblicizzare su tutti i tipi di media e supporti. Ora è storico, classico, tradizionale, evocativo, figurativo&#8230; ma coerente!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Andiamo avanti con altri esempi, come <strong><a href="https://www.bradfarm.it/portfolio/digiketo/">digiketo</a></strong> che negli anni ha subito un processo di evoluzione che lo ha seguito pian piano nei processi evolutivi aziendali, fino ad arrivare all&#8217;attuale versione, con un simbolo che rappresenta la perfetta sintesi di valori acquisiti e si adatta alle esigenze di mercato a 360°.</p>
<p>Questo è il processo di evoluzione in sintesi, vi basterà cliccare sull&#8217;immagine per sfogliare l&#8217;intero progetto.</p>
<p><a href="https://www.bradfarm.it/portfolio/digiketo/" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-1527 size-full" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm.jpg" alt="" width="1000" height="396" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm.jpg 1000w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm-300x119.jpg 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm-768x304.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Segue l&#8217;evoluzione dei packaging&#8230; prima:</p>
<p><a href="https://www.bradfarm.it/portfolio/digiketo/" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-1528 size-full" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm-packaging.jpg" alt="" width="1000" height="396" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm-packaging.jpg 1000w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm-packaging-300x119.jpg 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm-packaging-768x304.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Dopo:</p>
<p><a href="https://www.bradfarm.it/portfolio/digiketo/" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-1529 size-full" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm-packaging2.jpg" alt="" width="1000" height="396" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm-packaging2.jpg 1000w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm-packaging2-300x119.jpg 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/11/digiketo-bradfarm-packaging2-768x304.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>E tu&#8230; cosa aspetti per<strong> una spuntatina? </strong>Se desideri richiedere un preventivo per il tuo restyling, scrivici su <a href="mailto:info@bradfarm.it">info@bradfarm.it</a> o clicca qui</p>
<p><a href="mailto:info@bradfarm.it"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-1291 aligncenter" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png" alt="" width="300" height="61" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm.png 349w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Che cos&#8217;è la Brand Identity?</title>
		<link>https://www.bradfarm.it/che-cose-la-brand-identity/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[BrUser-22]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 16:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic Design]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand identity]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Leggo su internet che il &#8220;brand&#8221; è qualcosa di molto diverso dal &#8220;marchio&#8221;. Mi pare di capire che il brand</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="padding-left: 40px;"><em>«Leggo su internet che il &#8220;brand&#8221; è qualcosa di molto diverso dal &#8220;marchio&#8221;. Mi pare di capire che il brand sia un insieme di valori e significati che danno identità e corpo, e così direi… anima, ad un progetto, un&#8217;azienda, un&#8217;idea. Forse si può dire che sia una filosofia con cui ci si identifica. Ma allora il brand è una specie di promessa&#8230; La promessa di portare avanti valori e scopi attraverso quel progetto, rappresentato da quella brand identity!»</em></h3>
<p>Sono le parole di una <a href="https://www.bradfarm.it">nostra cliente</a>, Valentina Manna, e descrivono appieno il significato di <strong>brand identity</strong> senza tecnicismi e con un carico di emotività. Non, volgarmente, «il logo», né – sarebbe limitante – il nome del progetto o la mission dell’azienda.</p>
<p><strong>L’<em>identity</em> è qualcosa di diverso, qualcosa di più profondo e completo.</strong></p>
<p>Proviamo a soffermarci sulle parole.</p>
<p>Per capirci di più, possiamo pensare alla carta d’identità. Ce l’avete sicuramente stropicciata nel portafogli, se non siete già passati a quella digitale. Ebbene, la carta d’identità <em>contiene il complesso dei dati personali caratteristici e fondamentali che consentono l&#8217;individuazione o garantiscono </em><strong><em>l&#8217;autenticità di una persona</em></strong>.</p>
<p>Autenticità, appunto: pur assolvendo la stessa funzione, nessuna carta d’identità è uguale ad un&#8217;altra.</p>
<p>Se ci sforzassimo di interpretarla in questo senso, insomma, potremmo dire che la brand identity è la carta d’identità che detta le fondamenti e determina le regole dell’identità visiva di un brand (od anche personal brand, progetto, prodotto, evento, e via dicendo.)</p>
<p>Chiaramente, la funzione della carta è identificarvi dal punto di vista anagrafico, burocratico. Se la dimenticate prima di un viaggio, rimanete al gate, fermi al palo, e non vi fanno partire.</p>
<h2>La funzione di una brand identity efficace</h2>
<p>La brand identity ha una funzione diversa, comunicativa. Non contiene il complesso dei dati personali, ma piuttosto <strong>un complesso di valori espressi attraverso ogni minimo utilizzo</strong>, che sono utili a dirigere e coordinare gli elementi visivi (il logo, i colori, le forme, i font, il <em>tone of voice</em>, le immagini rappresentative…) di un’azienda o di un progetto. E dunque: nasce da un significato, mette radici attraverso il marchio e si sviluppa con un coordinato aziendale.</p>
<h2>No brand, no party.</h2>
<p>Quello che però possiamo garantirvi è che data la grande competizione e l’alto livello comunicativo di start up e brand affermati, di questi tempi <strong>pure senza brand identity</strong> <strong>non valga la pena partire</strong>… anche se non vi fermano in aeroporto! (:</p>
<p>Ma torniamo alle parole. Ad una, in particolare: <strong>autenticità</strong>. <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/ricerca/carta-d-identità/">L’abbiamo ritrovata anche nella definizione di carta d’identità.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="padding-left: 40px;"><strong>&gt;&gt;&gt;MOMENTO SUPERQUARK&lt;&lt;&lt;</strong></h2>
<p style="padding-left: 40px;"><em><strong> </strong>La parola «autentico» deriva dal latino  “authenticus” e, a sua volta, dal greco “αὐϑεντικός”. L’etimologia – così sostiene Zingarelli – rimanda alla considerazione che autentico è ciò che fa riferimento alla <strong>nostra propria interiorità</strong>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo dicono le parole stesse, dunque: il brand deve riuscire a comunicare – con la sua identità visiva – <strong>l’ “interiorità” del progetto</strong>. E dunque innanzitutto <strong>IL CUORE</strong> della realtà che s’intende rappresentare. <strong>Autenticità vuol dire </strong><strong>unicità</strong>, capacità del brand di instaurare una relazione con le persone in carne ed ossa.</p>
<p>E ciò ch’è autentico, ciò ch’è unico<strong>, è </strong><strong>maledettamente affascinante e memorabile.</strong></p>
<p>Se questa relazione non si instaura, se il brand non riesce a contrassegnare, a rendere distinguibile l’azienda o il progetto, allora la brand identity avrà fallito.</p>
<p>Se invece il brand riesce <strong>a colpire </strong>i target di riferimento, a rimanere <strong>impresso</strong> nella mente dell’osservatore almeno quanto quella ragazza che ascoltava musica in metropolitana – <em>che per un momento – </em><em>anche solo uno</em><em> &#8211; hai creduto fosse la donna della tua vita</em> – allora <strong>il gioco è fatto</strong>.</p>
<p>E non conta il modo in cui ti colpisca, l’importante è che lo faccia! E serve a raccontare o a dire tu di cosa ti occupi, a quello ci penserà la tua comunicazione.</p>
<h2>Vi sveliamo un segreto:</h2>
<p>Il trucco? Non è detto che ci sia. <strong>La creatività vuole la sua parte. </strong>Lasciandosi guidare dalle parole di Jim Morrison a un <em>bambino cieco:</em></p>
<h3><strong>«Mi chiese di descrivergli il mare, io osservandolo glielo descrissi, poi mi chiese di descrivergli il mondo&#8230; io piangendo glielo inventai&#8230;»</strong></h3>
<p>Se desideri realizzare una brand identity efficace , scrivici su <a href="mailto:info@bradfarm.it">info@bradfarm.it</a> o clicca qui</p>
<p><a href="mailto:info@bradfarm.it"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-1291 aligncenter" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png" alt="" width="300" height="61" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm.png 349w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
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		<title>L&#8217;importanza di avere un bel pac…kaging</title>
		<link>https://www.bradfarm.it/limportanza-di-avere-un-bel-packaging/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[BrUser-22]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2022 16:48:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Graphic Design]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[brand identity]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mai giudicare un libro dalla copertina… tranne quando si tratta di pac&#8230;kaging. Ma cos&#8217;è il packaging? Partiamo dalle basi… letteralmente</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.bradfarm.it/limportanza-di-avere-un-bel-packaging/">L&#8217;importanza di avere un bel pac…kaging</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.bradfarm.it">BradFarm</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #fdca42;">Mai giudicare un libro dalla copertina… tranne quando si tratta di pac&#8230;kaging.</span></strong></p>
<h2>Ma cos&#8217;è il packaging?</h2>
<p>Partiamo dalle basi… letteralmente significa imballaggio ed è definito nel marketing come “Il prodotto adibito a contenere e proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione”.</p>
<p>Insomma è la prima cosa che vedrete di un dato prodotto, che sia in un negozio di città o girovagando su un sito e-commerce.</p>
<h2><span style="color: #fdca42;">Il biglietto da visita di <strong>QUALSIASI</strong> prodotto (e spesso anche servizio) esistente.</span></h2>
<h2>Quanto conta il pac&#8230;kaging per la reputazione del <a href="https://www.bradfarm.it/che-cose-la-brand-identity/">brand</a>?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">È necessario che ogni brand abbia un packaging personale e riconoscibile dedicato ad ogni prodotto o linea prodotti, così da differenziare il prodotto dalla concorrenza, fornire tutte le informazioni primarie necessarie, incuriosire l’osservatore, dare valore ed autorità al marchio e cosa più importante attrarre i consumatori e convertirli in potenziali clienti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per spiegarci meglio, ti basterà pensare quanto sia riconoscibile il packaging della </span><b>Barilla</b><span style="font-weight: 400;">. Immediatamente nella tua mente si svilupperà l&#8217;immagine dello scatolo di pasta più famoso in Italia, che nonostante i recenti restyling e la continua evoluzione resta impresso nell’immaginario di noi consumatori. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E sai perchè ad oggi te lo ricordi? Perché durante la creazione della confezione, sono stati presi in considerazione innumerevoli fattori psicologici, tendenze di comunicazione e canoni estetici che attirano l’attenzione del cliente, come il colore, la forma, il testo, il materiale, la dimensione, il coinvolgimento emotivo… ma a breve andremo più nello specifico.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È chiaro quindi come il sole che il packaging, attraverso i singoli prodotti, ha il compito di rappresentare il vostro brand, influenzando altamente ed in maniera </span><span style="font-weight: 400;">volontaria</span><span style="font-weight: 400;"> la scelta del cliente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa considerare nella creazione del design?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Come accennato in precedenza, per la creazione dei <em>pac&#8230;kaging</em> sono da prendere in considerazione diverse variabili, vediamo le principali:</span></p>
<ul>
<li><b>Forma: </b><span style="font-weight: 400;">Tanto quanto la dimensione, anche la forma del pacco conta… (immaginate un coso storto e brutto </span><span style="font-weight: 400;">?</span><span style="font-weight: 400;">) ed è ciò che attrarrà sin da subito il cliente.  </span><span style="font-weight: 400;">Forme classiche ed arcaiche non riusciranno ad invogliare all’acquisto quanto una forma nuova, originale, che darà sin da subito un carattere diverso al vostro marchio e che abbia in considerazione le dinamiche di produzione, trasporto, imballaggio ed esposizione.</span></li>
<li><b>Colori: </b><span style="font-weight: 400;">Il colore più di ogni altra cosa è capace di dare un’impronta autentica e riconoscibile alla confezione. Essendo correlato ad una questione psicologica (</span><span style="font-weight: 400;">vedi articolo sulla psicologia dei colori</span><span style="font-weight: 400;">) la scelta dei colori ti darà il “potere” di attrarre già in partenza una grande fetta di target e di comunicare un messaggio specifico. Proprio per questo è indispensabile scegliere accuratamente le tinte e le tonalità da associare al proprio prodotto. Un esempio sempre lampante è la </span><b>Coca-Cola</b><span style="font-weight: 400;">, una lattina di rosso intenso che trasmette energia, stimola il movimento, incentiva gli acquisti impulsivi e udite udite: aumenta il senso di fame. Incredibile vero?! </span></li>
<li><b>Lettering: </b><span style="font-weight: 400;">La tipologia di caratteri tipografico (scritta) associata all’involucro è un altro tassello fondamentale per la vendita del prodotto. Bisogna fare molta attenzione sulla scelta dei testi e dei font, nella gerarchia che hanno nel complesso, sulla leggibilità e sul peso visivo nella composizione, poiché devono raccontano in modo inequivocabile ciò che volete esprimere, in modo conciso e diretto. Se ad esempio, la vostra azienda si occupa di costruzioni, un font calligrafico, affusolato ed elegante, non sarà adatto al messaggio e comprometterà il risultato finale, influenzando le vendite.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Bisogna tener presente che oltre alla riconoscibilità, la sua principale funzionalità deve essere proteggere il prodotto, di conseguenza qualsiasi scelta estetica deve essere correlata a scelte coerenti con l’articolo che si vende e trasporta, e in ultimo ma non per ultimo, oltre la creatività vanno considerate le dinamiche di budget per la produzione in relazione al costo dell’articolo e al prezzo di vendita dell’articolo.  </span></p>
<h3>Semplicemente… un bel pac&#8230;kaging (anzi: un bel pacco!) conta, ma dev’essere anche funzionale ed attraente&#8230; ed ovviamente deve essere riprodotto al costo giusto!</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hai la necessità di sviluppare un packaging per i tuoi prodotti o dare una rinfrescata a quelli già esistenti? Scrivici su <a href="mailto:info@bradfarm.it">info@bradfarm.it</a> o clicca qui</p>
<p><a href="mailto:info@bradfarm.it"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-1291 aligncenter" src="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png" alt="" width="300" height="61" srcset="https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm-300x61.png 300w, https://www.bradfarm.it/wp-content/uploads/2022/10/contattaci-bradfarm.png 349w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.bradfarm.it/limportanza-di-avere-un-bel-packaging/">L&#8217;importanza di avere un bel pac…kaging</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.bradfarm.it">BradFarm</a>.</p>
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